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REATO DI RIMOZIONE OD OMISSIONE DOLOSA DI CAUTELE

REATO DI RIMOZIONE OD OMISSIONE DOLOSA DI CAUTELE - KEROFIAMMA

Chi riguarda il reato di omissione dolosa impianti antincendio?

Il reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro si configura nei confronti di chiunque ometta di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia. (art. 437 c.p.)

Nonostante l’incipit della disposizione riporti l’espressione “chiunque”, è importante sottolineare che il reato in discorso si configura come reato proprio ed esclusivo, ossia una fattispecie in cui il proposito criminoso può essere portato a termine soltanto da soggetti che rivestono una certa posizione o che abbiano una determinata qualifica; l’obbligo di predisporre le misure necessarie a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro grava infatti su categorie di soggetti ben determinati, quali il datore di lavoro, ma anche dirigenti e preposti, qualora questi ultimi risultino realmente titolari dei poteri necessari alla predisposizione di detti sistemi di sicurezza.

Un altro aspetto importante da ricordare, confermato anche dalla Giurisprudenza della Suprema Corte, consiste nel fatto che per la configurabilità del reato in esame, nella nozione di omissione dolosa deve poter rientrare anche il mancato e consapevole ripristino di apparecchiature antinfortunistiche che, a causa di precedente manomissione, abbiano perduto la loro effettiva efficacia preventiva rispetto ad eventi di infortunio.

Tanto premesso, il datore di lavoro (o comunque altri soggetti dotati di potere in fatto di adozione di dispositivi e sistemi di sicurezza) che omette di installare, rimuove o danneggia i presidi antincendio obbligatori e necessari per lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa, dovrà certamente soggiacere all’applicazione della fattispecie criminosa descritta, anche se da questa condotta non dovessero derivare disastri o infortuni.

L’adozione di tutte le attrezzature ed i componenti di impianti adibiti alla sicurezza antincendio, quali ad esempio estintori, porte tagliafuoco, maniglioni antipanico, idranti, luci emergenza, gruppi di spinta, cartellonistica di sicurezza e vernici intumescenti, è dunque indispensabile per lavorare in pieno regime legale e di sicurezza, evitando di incorrere in fattispecie reato che comportano responsabilità penali assai importanti.

L’azienda che adotta come presidio antincendio solamente gli estintori è da considerarsi sanzionabile se non adotta anche il ripristino dei contenuti delle cassette di primo soccorso in azienda e nei furgoni dei dipendenti o in cantiere, la manutenzione delle porte e dei maniglioni a leva o a barra, degli idranti/ manichette/ gruppi antincendio, delle centrali e sensori di rilevazione incendio, degli EFC evacuatori di fumo e di calore, ecc.

 

COME EVITARE VERBALI DI CONTRAVVENZIONI SICUREZZA SUL LAVORO?

COME EVITARE VERBALI DI CONTRAVVENZIONI SICUREZZA SUL LAVORO? - KEROFIAMMA

  

PRINCIPALI OBBLIGHI… 

…E SANZIONI:

Nomina del R.S.P.P.:

- l’incarico può essere svolto dal Datore di Lavoro dell’azienda dopo aver frequentato un corso apposito di 16-32-48 ore in funzione della macrocategoria ATECO;

- oppure può essere incaricato un consulente esterno.

 

[Scadenza:

Caso 1) per i datori di lavoro che hanno effettuato la loro nomina come R.S.P.P. e non hanno mai frequentato nessun corso, dovevano fare l’aggiornamento di 6 ore entro il 11/01/2014: se non è stato fatto, devono rifare l’aggiornamento corso.

Caso 2) per i datori di lavoro che hanno effettuato la loro nomina come R.S.P.P. ed hanno frequentato il vecchio corso da 16 ore, devono fare aggiornamento entro l’11/01/2017, e successivamente l’aggiornamento periodico entro 5 anni dalla data del corso.]

Mancata nomina del RSPP: sanzionata con arresto da 4 a 8 mesi o con ammenda 2.500 a 6.400 € e sospensione dell’attività.

DAL 1 GIUGNO 2013 OBBLIGO DI REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ANCHE PER LE AZIENDE SOTTO I 10 LAVORATORI:

• tutte le società con soci lavoratori

• tutte le cooperative con soci lavoratori

• chi ha collaboratori stagisti, tirocinanti, lavoratori a VAUCHER, somministrati da agenzie interinali;

• tutti le ditte individuali con lavoratori e soci lavoratori, collaboratori familiari

 

[Scadenza: per chi ha già il DVR ai sensi del D.Lgs.81/08 non c’è nulla da fare]

Mancata valutazione dei rischi: per il datore di lavoro arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 2.500 a 6.400 €.

Inoltre, è una delle gravi violazioni che comporta l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (All.I D.Lgs.81/08).

Nomina del Medico del Lavoro: la maggior parte delle attività lavorative richiede la nomina del medico competente, in funzione dei rischi delle proprie mansioni.

 

[Scadenza: le visite ai lavoratori vanno fatte preventivamente allo svolgimento delle mansioni sottoposte a protocollo sanitario e devono essere ripetute entro la scadenza]

Mancata nomina del Medico del lavoro: sanzionata con arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

FORMAZIONE GENERALE per la sicurezza sul lavoro di 4 ore e SPECIFICA di altre 4-8-12 ore in funzione della macrocategoria ATECO per tutti i lavoratori con qualsiasi tipologia di contratto incluso personale fornito dalle agenzie interinali, stagisti, tirocinanti, apprendisti, a VAUCHER (e RISCHIO BASSO di 4 ore per gli impiegati che stanno solo in ufficio) (art. 37 c.1 lett. a) D.Lgs. 81/08, Accordo Stato - Regioni del 21/12/2011) - obbligatoria dal 26/01/2012

 

[Scadenza: questa formazione scade ogni 5 anni]

Mancata formazione generale e specifica: arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro.

Nomina Addetti Antincendio e al Primo Soccorso Aziendale, in un numero sufficiente considerando turni di lavoro, ferie e malattie degli addetti che hanno frequentato il corso (si consiglia di formare almeno il 15/20 % dei lavoratori per ogni sede)

 

[Scadenza: questa formazione scade ogni 3 anni]

Mancata formazione degli Addetti specifici in azienda: sanzionata con l’arresto da 3 a 6 mesi, ammenda da 2 a 5 mila €

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA ANTINCENDIO PER RIVENDITORI E INSTALLATORI DI BOMBOLE GPL di 8 ore obbligatorio D.Lgs. 22/2/2006, D.M. 15/01/2007 allegato I

I corsi sono obbligatori per tutti gli “ambulanti” che sostituiscono ed installano bombole collegate ad autonegozi, banchi durante i mercati, street food; per i gestori di bar, ristoranti e discoteche che cambiano bombole GPL collegate a cucine, a stufe “a fungo” o a “falò”; per il personale delle fiere e sagre addetto alla sostituzione delle bombole della cucina; per le aziende distributrici di GPL in bombole; per i rivenditori di bombole e serbatoi di GPL e dei loro annessi.

 

[Scadenza: mai]

Mancata formazione degli Addetti all’installazione di bombole GPL in azienda: sanzionata con l’arresto da 3 a 6 mesi, ammenda da 2.000 a 5.000 €

FORMAZIONE ALIMENTARISTI (EX-LIBRETTI SANITARI) di 3 ore.

 

[Scadenza: questa formazione ha durata 3 anni]

Mancata formazione degli Addetti alla manipolazione e somministrazione degli alimenti: per ogni addetto sprovvisto dell'attestato sanzione da € 50,00 a € 300,00

Piano di autocontrollo HACCP secondo il D.Lgs 193/2007

 

[Scadenza: ogni volta che ci sono delle modifiche dell’attività inerenti nuovi fasi di lavoro, es. si aggiunge un camino esterno per la carne ai ferri, si aggiungono nuove attrezzature, ecc)

Mancata predisposizione di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 €

Vi invitiamo a verificare se sono presenti nella vostra azienda almeno i documenti e gli attestati sopra elencati; nel caso mancassero dei documenti, è necessario provvedere quanto prima alla loro preparazione, nel caso non siate in possesso degli attestati è obbligatorio frequentare quanto prima il relativo corso di formazione.

COSA DEVO SAPERE SE VOGLIO LAVORARE COME COMMERCIANTE AMBULANTE

COSA DEVO SAPERE SE VOGLIO LAVORARE COME COMMERCIANTE AMBULANTE - KEROFIAMMA

I mercati rionali sono caratteristici per i loro profumi, i colori e gli accenti e l’entusiasmo nel proporre i loro prodotti. Se intendi intraprendere un'attività in questo settore, devi sapere che l’attività di aprire un banco al mercato rientra nella categoria del commercio ambulante o, come meglio definito dalla legge, “commercio al dettaglio su area pubblica“, regolato dal D.L. 114 del 31 marzo 1998 e dalle legislazioni regionali cui lo stesso D.L. rimanda poiché ogni regione ha le sue regole. 

QUALI SONO I REQUISITI PER APRIRE UN BANCO AL MERCATO?

 Ecco i nostri consigli per lavorare in regola.

1. Proponi un prodotto unico e originale per la vendita e richiedi la licenza di venditore.

Una volta in possesso del veicolo e degli allestimenti pensa al tipo di Licenza. Rivolgiti alla Camera di Commercio di riferimento della città. Le attività di tipo “alimentare” richiedono dei requisiti specifici. È necessaria l’autorizzazione sanitaria e la licenza per il “Commercio Ambulante Alimentare” se vuoi avviare un food truck.

2. Comportati in maniera professionale. È bello avere a che fare con un venditore ambulante affidabile e onesto anche se vendi della bigiotteria su un semplice telo. Il cliente premia chi tratta i clienti con rispetto.

3. Hai pensato alla sicurezza?

Al fine di garantire la sicurezza antincendio nelle attività di installazione ed utilizzo delle bombole di GPL, devono frequentare questi corsi di formazione tutti gli “ambulanti” che sostituiscono ed installano bombole collegate ad autonegozi (ed esercitano attività di vendita su autonegozi o su banchi durante mercati, sagre e fiere, street food), i gestori di bar, ristoranti e discoteche che cambiano bombole collegate a stufe “a fungo” o a “falò”, il personale delle fiere e sagre addetto alla sostituzione delle bombole della cucina, le aziende distributrici di GPL in bombole, i rivenditori di bombole e serbatoi di GPL e dei loro annessi.

Ogni banco inoltre deve essere dotato di almeno un estintore di capacità estinguente non inferiore a 34 A 144B C.

Forse non sai che è obbligatorio essere in possesso della qualifica di installatore di bombole GPL.